Proteggi la mia terra (Vol. 1) – Recensione

Proteggi la mia terra (Vol. 1) – Recensione

Proteggi la mia terra (Vol. 1) - Recensione
Proteggi la mia terra (Vol. 1) - Recensione

Introduzione

Proteggi la mia Terra è un manga shōjo fantascientifico disegnato da Saki Hiwatari. Fu pubblicato dalla Hakusensha dal 1987 al 1994 sulla rivista Hana to yume, e raccolto in ventuno tankōbon.

L’edizione che sto collezionando e leggendo, è quella nuova in 12 volumi, annunciata durante il Lucca Comics & Games 2021, e pubblicata a partire da aprile 2022.

Proteggi la mia terra ruota intorno a degli studenti che hanno frequentemente dei sogni collettivi relativi ad un gruppo di scienziati alieni di stazione sulla Luna, che “vegliano” sulla Terra, osservando e raccogliendo dati riguardo lo status del nostro Pianeta.

Recensione

Sin dal primo volume sono evidenti le corde che va a toccare questo manga: l’ambiente (e quindi l’inquinamento di esso) sulla Terra, il legame e l’importanza che abbiamo -perso- con la Madre Terra, i legami di amicizia, il rapporto che si ha con il sesto senso, le entrospezioni esistenziali e personali che avvengono specialmente durante l’adolescenza.

Alla “presentazione e prima apparizione” di vicende, storie e personaggi, fanno da sfondo anche: un senso di nostalgia, di non appartenenza, il calore e la forza che si trova nell’unione della famiglia, la speranza di una nuova possibilità.

Nel primo volume di Proteggi la mia Terra ci vengono presentati alcuni personaggi, sia terrestri che alieni, le loro vicende adolescenziali, i loro dubbi e i loro mondi interiori.

All’inizio della storia Arisu, quella che sembrerebbe essere la protagonista del primo volume (o dell’intero manga? Lo scopriremo solo leggendo 🤷‍♀️), scopre che i suoi compagni di classe hanno dei sogni ricorrenti sin dalle scuole medie, ma è soltanto quando quei sogni iniziano a venire anche a lei che la ragazza, insieme ai nuovi amici, cerca di scoprire cosa stia succedendo.

Il primo punto di svolta di questo primo volume avviene quando i tre compagni di classe (Arisu, Jinpachi e Issei) si rendono conto che ogni volta i loro sogni sono vissuti dal punto di vista di uno dei sette scienziati della base lunare, che è di volta in volta sempre lo stesso per ognuno dei ragazzi, e decidono di trovare le altre quattro persone che probabilmente hanno gli stessi sogni.

Il secondo punto di svolta di Proteggi la mia Terra vol. 1 avviene invece quando, finalmente, i tre compagni trovano altri due giovani umani che fanno i loro stessi sogni alieni.

Situazioni bizzarre e ambigue accadono durante questo primo volume, eventi inspiegabili che sicuramente riusciremo a capire nei prossimi volumi ma che, nel frattempo, inducono a interrogativi e incuriosiscono, infittendo la trama.

Aneddoti e considerazioni personali

Per ovvie ragioni (non so se avete notato che c’è una categoria totalmente dedicata alla spiritualità naturale sul blog 😜), il motivo principe che mi ha spinta a collezionare e leggere Proteggi la mia Terra è legato alla sensibilizzazione che Saki Hiwatari pone sul nostro meraviglioso pantera Terra, sempre più usurpato, violentato, sempre meno considerato per quello che ci dona, anche solo permettendoci di vivere su di esso.

Questo è lo stesso motivo/principio che spero di trovare lungo la storia, cioè che i personaggi terrestri lottino per ciò che (da quello che ho intuito) hanno perso i personaggi alieni: un meraviglioso pianta su cui poter vivere.

Ho gradito tanto le “interazioni” che ogni tanto inserisce la fumettista, commentando i suoi stessi disegni:

Conclusioni

Avvincente e ricco di significati di rilevante spessore, Proteggi la mia Terra Vol 1 mette delle ottime basi per una storia dalle grandi aspettative che, sono certa, non verranno deluse.

I disegni, specie quelli legati alla natura, sono molto interessanti. I personaggi sembrano essere ben pensati e costruiti per accompagnarci lungo una storia capace di sorprendere ed emozionare.

Citazioni da “Proteggi la mia Terra”

Non so che mi succede, ma intanto piango!

Fra le tante ho scelto questa come citazione rappresentativa del primo volume di Proteggi la mia terra per due ragioni. La prima è perché la sento molto vicina al mio modo di essere, la seconda (legata alla prima) è perché racchiude le angosce incomprensibili dell’esistenza umana.

Note

Una nota negativa che purtroppo non riguarda solo questo volume ma tutta l’edizione riguarda la grafica delle copertine. Non penso siano all’altezza di una nuova edizione di un manga tanto importante.

Idea assai apprezzata, nonché naturalmente nota positiva, è stata quella di inserire, insieme al primo volume di Proteggi la mia Terra, una bustina di semi di “Zinnia gigante della California”.

Informazioni

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